Il campo dell’Information Technology è sempre più considerato una formidabile opportunità di crescita e innovazione. Siamo in grado di fornire e concepire un’infrastruttura che non solo abbia un elevato contenuto tecnologico ma che sia anche sostenibile?

L’infrastruttura di rete di Acantho è realizzata nel pieno rispetto delle norme disciplinari degli Enti e delle Autorità dell’amministrazione del suolo, del sottosuolo e delle infrastrutture pubbliche e in osservanza delle leggi nazionali e locali in materia di vincoli di natura idrogeologica, ambientale, paesaggistica, architettonico-monumentale ed ecologica.
Questa si suddivide in:

  • infrastruttura di dorsale,
  • infrastruttura metropolitana.


L’infrastruttura di dorsale è caratterizzata da un Backbone ottico costituito da un cavidotto in cui risiedono le fibre ottiche di Acantho. Le fibre ottiche sono di tipo non-zero dispersion in accordo con la Raccomandazione ITU-T G.655.
Il Backbone ottico è esteso sull’area compresa tra le città di Modena, Bologna, Imola, Forlì, Cesena, Rimini, Riccione, Ravenna e Ferrara; attualmente è costituito da cavi caratterizzati da un’elevata “capillarità” che consentono la connessione con le reti metropolitane di diversi comuni della Romagna.
Nella figura sottostante si riporta il tracciato fisico indicativo delle tratte ottiche che costituiscono l’infrastruttura del Backbone e i vari rilegamenti ottici di derivazione verso le reti metropolitane.
L’infrastruttura di dorsale si estende inoltre con un Backbone SDH di lunga distanza, che segue l’anello geografico Bologna - Modena - Piacenza - Milano - Brescia - Verona - Venezia - Ferrara - (Bologna) e che consente di connettere tra loro i PoP di Acantho presenti in molteplici centri metropolitani dell’Emilia-Romagna, del Veneto, della Lombardia e delle Marche.
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Nella figura si riporta il tracciato indicativo del Backbone SDH di lunga distanza.
L’infrastruttura metropolitana predisposta in alcune realtà dell’Emilia-Romagna è caratterizzata da anelli costituiti da fibre ottiche di tipo monomodale e multimodale, affasciate in cavi ottici posati all’interno dei condotti metropolitani.
Si estende secondo due modelli realizzativi:
  • area: in corrispondenza di determinate aree urbane è stata realizzata un’infrastruttura capillare che copre il territorio in modo intensivo;
  • ring: il territorio è stato infrastrutturato nella sua estensione mediante la realizzazione di anelli ottici che seguono particolari direttrici di riferimento.
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