2019 / 21.Gen / Smart Innovation

10 Digital trend che guideranno il 2019 – parte prima

Blockchain, informatica quantistica, analisi avanzata, intelligenza artificiale: come cambia la tecnologia nel 2019?

Secondo Gartner inc – leader mondiale nella consulenza strategica, ricerca e analisi nel campo dell’IT – quest’anno sarà guidato da 10 trend strategici, definiti tali in quanto hanno la possibilità di uscire da uno stato emergente avviandosi a un impatto più globale e di utilizzo più di massa o, se si tratta di trend in rapida crescita, che si prevede raggiungano una svolta nei prossimi 5 anni.

1_ Autonomous Things

Oggi non possiamo più parlare semplicemente di IoT ma si prospetta davanti a noi un quadro molto più ampio di potenziali applicazioni future. Ogni applicazione, servizio e oggetto IoT incorporerà una qualche forma di AI per automatizzare o aumentare processi o azioni umane. L’utilizzo di intelligenze artificiali (AI) applicate agli “oggetti autonomi” (o autonomous things) è in crescita esponenziale. Gli oggetti autonomi si classificano oggi in 5 categorie: robotica, veicoli, droni, elettrodomestici o dispositivi, “Agents” (ricordate “Her”?); applicabili a 4 ambienti: mare, terra, aria e digitale. Gli oggetti autonomi diventano sempre più “collaborativi” e penetrano molti più ambiti quotidiani, pur non riuscendo ancora a sostituire i fondamentali processi umani di decisione.

2_ Augmented Analytics

A seguito della crescita esponenziale di dati da preparare, analizzare e raggruppare, è necessario un supporto per riuscire a trarre conclusioni analitiche e obiettive per i Data Scientist (figura professionale in forte crescita, definita da Harvard Business Review come la “più interessante del 21° secolo”). L’analisi aumentata (Augmented Analytics) rappresenta l’imminente scatto in materia, in quanto permette di utilizzare algoritmi automatizzati per esplorare più ipotesi contemporaneamente senza la deviazione di pregiudizio data dalla mancanza di tempo per esplorare tutti gli scenari possibili. Le piattaforme di data science e machine learning stanno trasformando il modo in cui le aziende generano informazioni analitiche, dando la possibilità di usare le informazioni ricavate nelle risorse umane, vendite, marketing, finanze e gestioni delle risorse. Entro il 2020 più del 40% delle funzioni di data science sarà automatizzata.

3_ Al-driven Development

L’intelligenza artificiale entra a tutti gli effetti nei processi di sviluppo software bypassando i Data Scientist e arrivando direttamente agli sviluppatori. Lo sviluppo guidato dall’IA (AI-driven Development) permetterà allo sviluppatore professionista di infondere autonomamente modelli di intelligenza artificiale in un’applicazione senza il coinvolgimento di uno scienziato di data science. Test automatizzati, generazione automatica di codice e sviluppo di soluzioni automatizzate accelerano il processo di sviluppo, rendendolo ancora più efficiente, e consentono a lungo termine a una più ampia gamma di utenti di entrare nel mondo dello sviluppo assistito di applicazioni.

4_ Digital Twin

Il Digital Twin è letteralmente un modello digitale gemello di uno reale. Sono sempre di più le aziende che sviluppano prototipi di prodotti o macchine direttamente in formato digitale invece che crearle fisicamente. Ciò permette di poterle testare e poi realizzarle una volta individuato il modello o il progetto migliore, senza incorrere in spese eccessive date dalla produzione o dalla stampa di più modelli “test”. I gemelli digitali possono anche essere realizzati per creare copie di sistemi più grandi, come una centrale elettrica o una città.

5_ Empowered Edge

Fino ad ora, le informazioni del mondo che ci circonda, come orari delle attività commerciali, informazioni sugli eventi, video su youtube, le reperiamo attraverso internet il quale arriva sui nostri dispositivi da antenne o ripetitori di segnale. Le tecnologie che noi utilizziamo attualmente hanno delle latenze, ovvero dei “ritardi”, nella trasmissione dei dati che a volte risultano meno evidenti e a volte lo sono maggiormente (pensate quando i video non si caricano sul vostro smartphone). L’edge computing è un nuovo modo per poter usufruire delle informazioni di ciò che ci circonda attraverso strumenti posti più vicini alle fonti delle informazioni, riducendo così la latenza  del segnale. Con l’arrivo del 5G (ne abbiamo parlato qui), che offre una latenza inferiore e una lunghezza di banda superiore, aumenteranno anche i nodi (endpoint) integrati nel mondo che ci circonda. Gli Endpoint sono quei dispositivi connessi grazie ai quali le persone si collegano a reti locali, come i computer, i sistemi portatili o i dispositivi mobili.

Entro il 2028, Gartner prevede un costante aumento dell’incorporazione di sensori e funzionalità avanzate di intelligenza artificiale nei dispositivi periferici: dai dispositivi industriali agli schermi, dagli smartphone ai generatori di energia per automobili.

 

Curiosi di conoscere i prossimi 5 trend tecnologici? Seguiteci, pubblicheremo la seconda parte la prossima settimana!